Smart Tips
Mag 12

Collaborazione aziendale e comunicazione nei giorni del COVID 19

Così come per la Cybersecurity, il passaggio obbligato determinato dal lockdown del cambio di paradigma dei processi lavorativi dalla modalità “tradizionale” a quello di telelavoro/Smart Working ha comportato da parte delle aziende l’iniziare a valutare in maniera strutturata (seppur emergenziale) l’adozione di soluzioni di collaborazione aziendale complete e basate principalmente su sistemi “cloud”.

Esistono diverse soluzioni che permettono la collaborazione ma spesso, seppure a basso impatto economico e facilità di implementazione, ognuna è focalizzata su specifici temi: tipica è stata la diffuzione dell’utilizzo di Zoom (anche nella modalità free) per le videoconference, ma soluzioni free e ridotte a secifici ambiti portano anche problematiche ancora una volta di sicurezza ma sopratttutto di rappresentare soluzioni estremamente parziali. Quando parliamo infatti di collaborazione aziendale dovremmo rivolgerci ad una piattaforma di evoluzione digitale che unisca al suo interno fonia, connettività, audio e video conferenza, instant messaging e sistemi di condivisione di file, accessibili in maniera semplice da diversi dispositivi e in molteplici situazioni, dove sia sufficiente un accesso ad Internet per comunicare e permettere la collaborazioe dei gruppi di lavoro in maniera semplice ed intuitiva.

Quali sono stati i rischi che affrontato le aziende e le vulnerabilità emerse a breve?

Anche in questo caso i tempi estremamente stretti e l’urgenza di abilitare il telelavoro uniti ad un ritardo nell’adozione dei servizi cloud ha trovato le imprese abbastanza impreparate che hanno spesso affrontato la necessità in maniera destrutturata e repentina.

  • Utilizzo di diversi strumenti in maniera disaggregata e lasciando ai singoli di individuare gli strumenti
  • Mancanza di policy chiare di utilizzo
  • Adozione di soluzioni parziali, limitate alla parte Videoconference e non di adozioni che permettano una reale condivisioni di informazioni e collaborazione efficace nei processi produttivi
  • Bassa compliance di security
  • Utilizzo di infrastrutture/soluzioni legacy
  • Parcellizzazioni delle soluzioni (n necessità > n risposte applicative non integrate)
  • Utilizzo massivo (non congruente alla finalità e sganciato dai processi di business) della posta elettronica come soluzione di file sharing (spesso su infrastrutture on premise non sufficientemente capaci a gestire il carico) che non permette la gestione di versioning e di avere un backup consistente

Le soluzioni tecnologiche

Già dal 2019 stiamo promuovendo verso il mercato soluzioni di integrazione ed allargamento del perimetro della UCC (unified communication) verso scenari di Unified collaboration e ci siamo indirizzati nella proposta verso quello che è il gold standard tecnologico ossia lo spettro d’offerta MS365 che integra all’interno di una soluzione full cloud gran parte dei termini della collaborazione aziendale e che permette di integrarla anche verso parte dell’eventuale mondo tradizionale (gestione fonia) con l’integrazione di specifici sistemi ed alla stessa maniera di coordinare il backup delle risorse cloud su soluzioni on premise.

L’adozione da parte delle aziende che ci hanno coinvolto ed ascoltato su questo tema di queste soluzioni non è mai facile e scontato, occorre anche in questo caso una analisi puntuale del contesto in cui si opera e delle esigenze reali sul campo producendo un documento di progetto con obiettivi, tempi ed azioni ben definite prima di procedere alla pianificazione delle attivià di deploy ed integrazione con l’esistente che frequentemente necessità anche di attività di revamping o quanto meno di un approccio “olistico” ossia osservando bene l’intero ecosistema ICT del cliente e prevedendone quindi gli impatti complessivi e le azioni realmente necessarie ad una implementazione completa, sicura ed efficace che non sia a propria volta causa di altri problemi a valle.

Benefici apportati all’adozione

  • Integrazione full delle piattaforme e dei servizi di collaborazione con le infrastrutture (AD per es.)
  • Accessibilità BYOD e semplificazione delle policy di accesso
  • Uniformità e congruenza della soluzione
  • Elevato livello complessivo di sicurezza dell’infrastruttura e dei dati
  • Elevato performance reale di collaborazione
  • Miglioramento delle performance globali dei sistemi

Come possiamo supportare nel processo di adozione

  • Analisi del contesto e delle esigenze reali
  • Individuazione delle debolezze e delle minacce
  • Definzione di un piano di migrazione verso MS365
  • Deployment della soluzione ed integrazione (ove necessario) con l’esistente
  • Presa in carico della gestione outsourced della piattaforma

Cristiano Ercolani
Direttore di Euris Technology


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